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Quando conosco una donna, so che il rispetto, prima di tutto, è la base per far partire un discorso in una qualsiasi situazione, per questo vi regalo, ora, una semplice stella, simbolo del mio rispetto veso tutte voi. Se avessi una rosa , per ogni volta che conosco una ragazza meravigliosa, che mi affascina con il suo modo di essere e di vivere la vita, o semplicemente con un sguardo o un dolce sorriso, a quest'ora avrei un mondo stupendo di fiori colorati. Tutti diversi, ma splendidi e unici, come queste ragazzè. Mi chiedo come possa essere possibile che tanta fortuna capiti proprio a me, le donne sono come perle, come dei diamanti che brillano di luce propria, con un animo profondo e non sempre facile da capire, ed è forse questo che maggiormente mi colpisce, se solo potessi ne avrei una per ogni colore, una per ogni nazione, tutte diverse l'una dall'altra. Amo la disuguaglianza, la differenza, in quanto in ogni cultura c'è qualcosa di bello da imparare, che ci rende più grandi, più liberi, più profondi. Ogni donna o ragazza di qualsiasi paese, porta con se un grande dono: quello della vita. Solo per questo dovremmo capire quanto sono speciali. Nel loro tatto si nasconde la dolcezza, nel loro cuore l'amore piu grande, nei loro occhi la sincerità più vera, e io mi chiedo qual'è quel verme schifoso che possa usare violenza contro di esse. Io da uomo esprimo ciò che penso, sperando sia cosi per molti voi. Mi dite che mi descrivo come l'uomo perfetto, se ciò che scrivo lo penso veramente, posso dire che la buona volontà ci sta tutta, io sono motivato da sentimenti veri e vi ringrazio sinceramente. Di certo non sono perfetto, troppi errori ho commesso e molti altri ne farò, però, che dire? Alla fine cerco sempre di rimediare. Non si direbbe, ma sono più tremendo di quanto si possa immaginare ( managgia a me ) hihihihi baci a tutte...
vi dedico questa bellissima poesia CHI MUORE
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. di Pablo Neruda
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un kiss